Storia

La Vigna San Martino è un raro frammento di paesaggio agricolo storico sopravvissuto al cuore della città. Estesa per circa 7,5 ettari sulle pendici della collina di San Martino, ai piedi della Certosa di San Martino, la Vigna nasce come fondo agricolo claustrale dei monaci certosini fin dal XIV secolo.

Per secoli ha rappresentato un luogo separato e protetto: spazio sacro, produttivo e contemplativo insieme. Vigneti, uliveti, agrumeti, orti, sistemi idraulici, terrazzamenti e fabbriche rurali compongono un complesso paesaggistico di straordinaria continuità storica, documentato in mappe, vedute e archivi fin dal Medioevo.

Scampata alla pressione edilizia del Novecento, nel 2010 la Vigna San Martino è stata dichiarata Monumento Nazionale, riconoscendone l’eccezionale valore storico, agricolo e paesaggistico. Dal 1987, grazie all’opera di Giuseppe Morra, la Vigna è stata progressivamente recuperata, restituendo leggibilità ai suoi sentieri, alle architetture agricole e alle colture tradizionali.

Oggi la Vigna è parte integrante del Centro Storico di Napoli Patrimonio Mondiale UNESCO, e rappresenta un esempio unico di azienda agricola urbana medievale ancora viva.